Due tasti permettono di adattare il risciacquo alla necessità del momento. La loro presenza, però, non rivela né i volumi effettivamente impostati né la qualità del risultato con il vostro vaso WC. In un’abitazione in Tunisia, un uso attento e un insieme regolato correttamente sono due strumenti complementari per evitare risciacqui inutili.
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Associare ogni tasto alla necessità reale
Su un comando Geberit a due volumi, lo scarico ridotto serve a evacuare i liquidi; quello completo è destinato ai solidi. Fatevi mostrare entrambi i gesti sulla placca installata. La forma dei tasti varia e la loro posizione non va dedotta da quella di un altro bagno.
Spiegate il funzionamento agli occupanti in modo semplice, anche durante la consegna di un’abitazione in affitto. Usare sempre lo scarico completo fa perdere il vantaggio della scelta disponibile. Al contrario, ripetere uno scarico ridotto inadeguato non è un buon metodo per diminuire i consumi.
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Distinguere il volume d’acqua dalla portata di risciacquo
Il volume è la quantità d’acqua rilasciata durante un ciclo. La portata descrive il modo in cui quell’acqua arriva nel vaso durante il risciacquo. I due parametri non vanno confusi: uno spruzzo fuori dalla ceramica non indica automaticamente un volume impostato troppo elevato.
Geberit documenta, su alcuni meccanismi come i tipi 208 e 212, possibilità di regolazione del volume e della portata. Dispositivi e intervalli dipendono dal riferimento. Non applicate alla vostra installazione un valore trovato per un’altra cassetta o un altro vaso.
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Far verificare la coppia vaso–cassetta
La regolazione deve consentire un’evacuazione soddisfacente con la ceramica e la rete di scarico esistenti. Chiedete all’installatore di rilevare i riferimenti, consultarne le prescrizioni e verificare l’insieme in funzione. La regolazione minima disponibile non è automaticamente quella giusta per ogni installazione.
Dopo la sostituzione del vaso o del meccanismo, fate controllare nuovamente entrambi gli scarichi. La necessità regolare di ripetere il risciacquo merita una ricerca della causa. Modificare soltanto il volume può lasciare irrisolto un problema di montaggio, del meccanismo o dello scarico.
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Osservare il funzionamento nel tempo
Al termine del ciclo, i tasti devono tornare a riposo e il riempimento deve fermarsi. Un filo d’acqua persistente nel vaso o un riempimento che riparte senza utilizzo richiede un controllo. Il doppio scarico non compensa un difetto di tenuta o un comando rimasto sotto pressione.
Da EDIFIS, mettete in relazione la placca considerata, per esempio un’Alpha01, con la cassetta e il vaso effettivamente scelti. Chiedete una dimostrazione e conservate le regolazioni approvate nel fascicolo dell’abitazione. Avrete un riferimento utile per la manutenzione, senza attribuire un volume universale al nome della placca.
Prima di decidere
- Identificare chiaramente i due comandi.
- Scegliere lo scarico secondo la necessità.
- Far approvare le regolazioni con vaso e rete di scarico.
- Segnalare risciacqui ripetuti o flussi persistenti.
L’essenziale
Le tue domande, i nostri consigli.
Il tasto piccolo rilascia sempre metà del volume?
Non datelo per scontato. I volumi dipendono dal meccanismo e dalle sue regolazioni; la sola placca non li determina.
Si può ridurre il volume fino al minimo disponibile?
Soltanto se la regolazione è adatta all’insieme installato. Fate confermare l’efficacia del risciacquo e le prescrizioni di vaso, cassetta e rete di scarico.
Dall’idea al progetto
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Documentazione e riferimenti
Consigli di composizione EDIFIS. Per caratteristiche e posa, consulta la documentazione del riferimento scelto.
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